Progettare una nuova maniera di fare Turismo-Commercio…Contributo di Andrea Donati

Cari amici,sono spiacente di non aver partecipato ai forum in modo costante, ma purtroppo dispiaceri personali mi hanno fatto un pò perdere la voglia di fare e di dire.Non so se sono in ritardo, ma qualcosa provo a dirla anch’io sulla situazione economica Viareggina, o almeno come la vedo.Sicuramente c’e’ una cantieristica che va, ovviamente, a gonfie vele mentre c’e’ il comparto del turismo e del commercio, intimamente collegati, che invece soffre.Infatti il  commercio Viareggino si e’ sempre strutturato sulla forza trainante degli arrivi turistici, che però negli ultimi vent’anni e’ crollato da circa 3 milioni di presenza a poco piu’ di un milione. Questa flessione ha evidenziato l’eccessiva offerta di strutture commerciali che non riescono piu’ a far quadrare i conti, complici  la grande distribuzione e la ridotta capacità di acquisto anche dei Viareggini.  Perciò, se la mia analisi e’ giusta, bisogna ricominciare a progettare una nuova maniera di fare Turismo-Commercio.Certamente tutti i suggerimenti che ho letto sono interessanti, ma fare i parcheggi, tenere pulite le strade e la Passeggiata, un miglior controllo del territorio e la sicurezza che ne consegue, oggi non basta più. Una città come Viareggio  ormai per caratterizzarsi, per essere competitiva a livello nazionale e internazionale ha bisogno di molto, molto di più.Sicuramente novità come il Pucciniano, il nuovo porto turistico, spero il polo museale insieme ad un centro congressi che ne abbia dignità, potranno essere il volano per riottenere quell’”appeal” che oggi abbiamo perso, ma la vera scommessa sarà la capacità di creare un progetto che guardi al futuro.Futuro  turistico che non si può separare da una nuova attenzione per la sostenibilità ambientale, da una continua formazione professionale e da una miglior attenzione, sia in fase progettuale che di spesa, delle risorse pubbliche.  

Andrea Donati