La Dimensione economica produttiva e occupazionale.
La struttura economica e produttiva, del settore privato, del Comune di Viareggio ha oggi queste caratteristiche dimensionali: AZIENDE 3215 CON 13656 DIPENDENTI DI CUI CIRCA IL 40% CON RAPPORTI DI LAVORO A TERMINE, STAGIONALI, DI COLLABORAZIONE, PART-TIME, DI COMPARTECIPAZIONE.
La media occupazionale per Azienda e di 4,24 addetti.
Le Aziende con meno di 15 dipendenti sono il 69,29% del totale. Gli Artigiani lavoratori autonomi sono 2810; i COMMERCIANTI 3.800.
Siamo quindi di fronte ad una quadro fortemente frammentato e precario, con una presenza significativa, in particolare nel Turismo di rapporti di lavoro irregolari.
Questo provoca peraltro una distorsione nella ripartizione della ricchezza prodotta, in particolare a danno dei giovani lavoratori e le famiglie a piu’ basso reddito. Tra le politiche di sostegno al reddito ed alla produzione incidono significativamente la fiscalita’ locale, i costi della politica, il peso delle tariffe dei servizi. Una sola azienda per tutto il Circondario della Versilia e piu’ che sufficiente per gestire tutti i servizi, di questo ambito ottimale, cosi’ come programmato dalla Regione Toscana. Va’ ottimizzata la funzionalita’ della struttura Comunale introducendo il principio della produttivita’ di sistema. Non debbono essere esercitate ritenute fiscali sotto i redditi di 13.500 Euro, con sconti ed esenzioni sulle tariffe, ritenuta dallo stesso programma Nazionale soglia della poverta’.
La collocazione locale, nazionale e mondiale della economia Viareggina.
Non c’e’ alcun dubbio, che il patrimonio storico della economia, della cultura e complessivamente delle attivita’ fondamentali di Viareggio, sono oggi, come per tradizione storica, proiettate nel contesto della economia mondiale, al punto che il processo di globalizzazione che ha investito gradualmente l’intero pianeta, non dovrebbero cogliere il ns Comune in una posizione culturalmente molto arretrata rispetto al processo in atto. Arretrata non da un punto di vista culturale, ma sicuramente arretrata sul piano politico, istituzionale, imprenditoriale, organizzativo, strutturale.Viareggio, che e’ il Comune piu’ grande e piu’ importante delle Versilia, puo’ competere su tutti i mercati di riferimento dei settori fondamentali della sua economia attraverso un processo di innovazione e modernizzazione del processo di creazione della ricchezza e di un piu’ ecquo e conveniente sistema di redistribuzione in grado di sostenere un piu’ forte, qualificato, sostenibile modello di sviluppo.
Tutto questo, nella consapevolezza che Viareggio e’ gia’ di per se un “Made in Italy”potenzialmente forte sulla scena mondiale, ma lo e’ ancora di piu’ se abbinato al modello Versilia.
I settori trainanti della economia locale.
I settori fondamentali, sui quali progettare una nuova e piu’ efficace politica di sviluppo sono come e’ noto: la nautica da diporto; l’industria turistica con tutte le sue diramazioni: balneazione,ricezione alberghiera, ristorazione, congressi,commercio , beni culturali, beni ambientali e paesaggistici; La floricolturta.
Nautica
La nautica da diporto, in forte espansione, con il tramonto della tradizionale e storica produzione di naviglio mercantile, quale conseguenza di una diversa ripartizione internazionale del lavoro e del prodotto, imposta dalle leggi di mercato, domina oggi tutta la scena portuale, determinandone scelte ed assetti.,
Viareggio produce oggi circa il 30% dell’intera produzione mondiale del naviglio da diporto “extralusso”, con un fatturato ed una ricchezza, considerato l’alto valore aggiunto, tra i piu’ consistenti dell’intera economia cittadina. Occupa circa 5.000 addetti con un indotto ed una frammentazione della forza lavoro( appalti sub appalti) sempre piu’ consistente.
Turismo
Settore concentrato sopratutto nei mesi estivi, con una forza lavoro precarizzata oltremisura, e dove piu’ si concentra il fenomeno del lavoro illecito ed illegale. Un settore in grado di sviluppare un mercato ed una occupazione di forti dimensioni, se sapra’ uscire dalla tradizione legata prevalentemente alla balneazione estiva, concentrando in una offerta coordinata e consorziata, con pacchetti a prezzi competitivi comprensivi di: centri benessere, del grande patrimonio culturale locale quale Puccini, il Carnevale, Premio Viareggio, Europa cinema, musei ect; un formidabile patrimonio privo pero’ di un Coordinamento generale al punto da poter comparare il rapporto tra le risorse impiegate ed il ritorno verso i cittadini in termini di occupazione e di ricchezza prodotta. IL TUTTO IN UN QUADRO SINERGICO E DI COLLABORAZIONE CON L’INSIEME DELLA VERSILIA e delle citta’ limitrofe. Si rende inoltre necessario un potenziamento di polivalenti strutture a scopo Congressuale.
Floricultura.
Un settore prevalentemente a conduzione “familiare”, che consuma molto territorio, conveniente per le eccezionali condizioni climatiche, ma rimasto immobilizzato ad una tradizione sempre piu’ logorata e declinante, al punto che non esiste una attivita’ promozionale tale da svilupparne le indiscutibili potenzialita’ di mercato, magari di concerto con altre aree produttive come Capezzano.
Manca di una politica di promozione con il marchio ” i fiori della riviera della Versilia” anche per la mancata realizzazione del nuovo mercato dell’area Comparini.
Le ragioni della stagnazione economica di Viareggio.
Lo stato di stagnazione attuale della economia di Viareggio, possiamo quindi individuarlo nella sostanziale lentezza nell’attivare i necessari processi di innovazione tecnologica, produttiva, di mercato e organizzazione del lavoro’e del territorio per competere con piu’ forza nel mercato mondiale.
La tradizione e le consuetudini, soffocano in questo momento il coraggio delle scelte politiche ed imprenditoriali, per guardare al futuro con fiducia ed altrettanto impegno. Non investire sul futuro, e sopratutto sulla risorsa piu’ importante, quella umana, in particolare sui giovani corrisponderebbe ad una scelta verso il proprio declino.
Qualita’ del prodotto e qualita’ del lavoro e della vita.
Il Comune di Viareggio, che ha i suoi confini dal fosso della Bufalina a sud al fosso all’Abate a nord e con i Comuni di Camaiore e Massarosa ad est, che comprende quindi frazioni determinanti per il suo futuro come Torre del Lago e tutti i quartieri oltre la linea ferroviaria in direzione monti, non puo’ che progettare il suo futuro e il suo sviluppo all’insegna della qualita’ della vita, del lavoro,delle produzioni, in una quadro territoriale armonico e complessivo, all’insegna del buon vivere e del bene comune in un contesto di sicurezza di tutti i cittadini. Un Comune con luoghi cosi belli ma meglio organizzati, puliti, ordinati, curati con particolare cura ed attenzione, a misura di bambini, anziani e dei cittadini in genere, e sicuramente anche una grande risorsa economica in funzione dell’industria turistica.
Legalita’ e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Proprio per una cultura di stagnazione e di piu’ facili e immediate convenienze, la precarizzazione e il lavoro illegale ed illecito, pesa sulla economia Viareggina, come un macigno.
Settori di grande prestigio e sviluppo, come la nautica da diporto, che producono appunto barche “extralusso”, convivono con condizioni di lavoro oggi incomprensibili,inaccettabili. E’ necessario pertanto un salto di qualita’ complessivo, per l’intera area portuale. Un nuovo modello produttivo dove i diritti, la sicurezza e la salubrita’dei luoghi di lavori e dell’ambiente circostante, insieme a servizi idonei e moderni come le mense per tutti quanti lavorano in quell’area, siano considerati un obbiettivo convenienti per tutti, imprenditori compresi. Elevare la qualita’ complessiva e’ una risorsa necessaria e non un onere. Per queste ragioni si rende indispensabile una intesa Generale tra Imprese, Organizzazioni Sindacali e Amministrazione Comunale, nel quale definire precisi criteri di diritti, sicurezza, uso degli appalti e subappalto, rispetto al quale subordinare licenze e concessioni.
Mentre e’ invece necessario incentivare, sostenere e semplificare le procedure a tutte quelle imprese, e sono molte, che hanno scelto o che sceglieranno, di intraprendere la strada del rinnovamento e della qualita’ totale.
Un modello con queste caratteristiche, deve portare verso un sistema di relazioni moderne e dialoganti, uscendo da una logica di scontri e di conflitti che non hanno piu’ nessuna corrispondenza con la problematiche del mondo che stiamo vivendo ed anche di quello futuro.
L’area portuale e dell’intera Darsena, nelle sue molteplici attivita’ di costruzione,manutenzione, assistenza tecnica e alla navigazione, rimessaggio e promozione, anche con la trasformazione e l’ingresso di privati proiettati sulla scena mondiale della Viareggio porto spa, e’ potenzialmente in grado di qualificarsi, ed essere trainante per l’intera economia del Comune e del Comprensorio.
Formazione, Istruzione, Lavoro.
Un aspetto rilevante per una politica di sviluppo e rinnovamento, e’ certamente il recupero del rapporto tra mondo della scuola e della produzione. E’ lo sbocco futuro per molti giovani, e’ il supporto fondamentale pre creare una classe imprenditoriale diffusa e preparata. E’ tempo di superare le esperienze gia’ vissute di imprenditori dominanti la scena economica ed anche politica di Viareggio. Scuola ed imprese dialoganti e collaborativi, con un sistema complessivo dell’Istruzione piu’ proiettato verso i modelli Europei ed Internazionali, Viareggio puo’ essere la sede ideale per la costruzione di un “CAMPUS”, in grado di interagire con i prestigiosi complessi Universitari della ns Regione.
Tutela dell’Ambiente e riconversione delle Fonti energetiche
Ambiente come qualita’ della vita e della salute, ma anche una grande risorsa economica se liberata da tentazioni demagogiche e fondamentalismi fuori dal tempo e dal buon senso.
E’ tempo di elaborare progetti concreti di riconversione delle fonti energetiche privilegiando le pulite e rinnovabili, prime fra tutte l’energia solare. Le leggi nazionali prevedono facilitazioni finanziarie e sconti fiscali per tutti i progetti di installazione di nuove fonti energetiche non inquinanti. Industrie, abitazioni, stabilimenti balneari, impianti sportivi ed altro, possono dotarsi di nuove tecnologie in grado di autoalimentarsi e produrre energia pulita. Ambiente e sviluppo in un rapporto sinergico e positivo. Facilitazioni per la riconversione e ristrutturazione, e sconti sugli oneri di urbanizzazione per le nuove costruzioni sono gli strumenti piu’ immediati per avviare un processo virtuoso capace peraltro di produrre ricchezza e occupazione. Ma la vera fonte energetica e’ il risparmio e l’uso plurimo delle acque tra potabile, industriale, irriguo.
Infrastrutture viarie, trasporto pubblico e comunicazioni informatiche
Viareggio ha sicuramente bisogno di una viabilita’ di raccordo tra le varie aree del suo territorio comunale, di un piano di trasporto pubblico piu’ efficace e meno inquinante e di un sistema di comunicazioni in grado di raccordarla rapidamente con le citta’ della Regione che piu’ interagiscono con la sua economia. Cosi’ come di un sistema di comunicazione informatica, che la raccordi in modo piu’ evoluto e strutturato con il resto del mondo.Tra la viabilita’ cittadina le priorita’ sono sicuramente rappresentate dal collegamento tra zona industriale del Comparini, grande viabilita e porto da un lato; con Torre del Lago con il raddoppio della via dei Lecci. La peggior decisione e non decidere mai. Decidere e adottare le soluzioni, sottoponendole eventualmente alla consultazione popolare. Nel contesto Regionale, fondamentale e’ il raddoppio della linea ferroviaria Viareggio Firenze, il prolungamento della variante Aurelia, allo scopo di potenziare i collegamenti, le relazioni economiche e culturali con il prodotto Toscana.
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