Contributo di Enrico Dei, Cristina Berti, Giovanni Ferreri
Il Partito Democratico si appresta ad una programmazione politica sui temi della cultura con la massima trasparenza; ovvero la partecipazione collettiva nella costruzione di un progetto con il vero coinvolgimento di tutte, e poniamo l’accento su tutte, quelle fonti intellettive ed artistiche che la città può esprimere, e che sono la chiave di volta di un nuovo metodo di fare politica.
Viareggio nella realtà della globalizzazione può e deve contare su tutte le caratteristiche che la contraddistinguono, le esperienze del passato rapportate al presente per poi proporsi al futuro. Il mezzo più consono per avere una maggiore visibilità nazionale ed internazionale deve essere l’utilizzo delle moderne tecnologie della informazione, quindi un rinnovamento delle modalità utilizzate sino ad oggi.
La nostra città, pur nella sua limitata estensione territoriale, possiede peculiarità culturali tali da grande metropoli, si veda la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea ultima Istituzione recentemente nata che nella sua conduzione dovrà garantire interscambi di visite organizzate con i musei ed enti culturali del territorio nazionale, rapportandosi poi con un’ideazione mirata anche a livello fuori dei confini nazionali. La pianificazione museale, programmatica divulgativa, è la base per dare una concretezza all’ingente intervento economico elargito per riportare il Palazzo delle Muse ad una nuova fruibilità. Il nostro Partito nell’analizzare le organizzazioni ed enti culturali cittadine (Europa Cinema, Centro Liberty&Decò, Museo Marineria, Teatri, Cittadella, ecc. ecc.), prendendo a campione il Pucciniano ed il Carnevale, prevede l’aggiornamento degli statuti e tra le priorità previste per le sopra dette Fondazioni, una maggiore intercettazione di risorse provenienti non solo da sponsor istituzionali ma anche privati. Tra gli aggiornamenti, inseriamo anche il Premio Viareggio Repaci che le ultime polemiche, non solo locali ma sottolineate dai media a livello nazionale fanno notare che l’attuale formula mostra tutti i difetti della sua vetusta età, quindi la revisione sarà affrontata in tempi stretti e stilata con l’ausilio di esperti del settore. Intendiamo anche creare sinergie tra Il Viareggio Repaci, con il ripristino dell’antica e felice intuizione del fondatore del Premio Letterario le mostre espositive a corredo del Premio stesso, abbinandole con le sale del Nuovo Teatro Pucciniano. Il Premio avrà di conseguenza nuovamente una finestra nel circuito espositivo ed un supporto in più per riaffermarsi nell’afflato culturale nazionale.
Il PD, nel governare, si attiverà e metterà a disposizione un centro polifunzionale tipo le potenzialità dell’ex Circoscrizione Marco Polo, per la valorizzazione dei giovani artisti e intellettuali impegnati nelle Arti Maggiori, con iniziative da concordare con gruppi economici degli indotti specifici di settore. Altra proposta che ci poniamo è nell’affrontare le problematiche dei metodi per fare cultura nelle scuole. Il Pd. con una saggia politica si propone una riqualificazione di tutti gli strumenti per fare cultura, e una più oculata distribuzione delle risorse, evitando di portare avanti le frammentazione delle disponibilità, lasciando alle spalle le così dette sovvenzioni a pelle di leopardo o a pioggia. Saranno presi in considerazione quei progetti, eventi espositivi, letterari, convegni ecc. ecc., accompagnati da supporti economici, che non prevedano solo impegni finanziari pubblici. Il PD. intende ridare al Consiglio Comunale l’autorità di controllo, nel nostro caso nelle politiche culturali, che fa parte delle sue prerogative.
Riconfermando la trasparenza inizialmente sopra indicata, il Pd. viareggino terrà sempre in considerazione i Forum come supporto di critica costruttiva ed indicativa, nel caso della cultura un vero super partes, osservatorio sul governo della città in quanto aperto a tutti i cittadini.
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